Biancomangiare

Qual’è il dolce talmente bianco e lucido da essere così raffinato nel suo minimalismo totale? Il biancomangiare mi evoca giorni lontani, una villa Liberty, una tavola riccamente apparecchiata ed eleganti signore nei loro bianchi abiti di pizzo, fuori il sole, una dolce brezza fa ballare le tende bianche alle finestre. Questo è il sapore che ha per me il biancomangiare.

Chiamarlo budino mi pare riduttivo. Crema? Non è il suo caso. Solo biancomangiare, non ha bisogno di essere descritto in altro modo.

 

Dosi per 4 porzioni.

40 gr di zucchero

40 gr di amido di mais

500 ml di latte intero

una scorzetta di limone biologico

 

In un tegame in acciaio mescolare lo zucchero e l’amido, versare poi a filo, girando con una frusta, il latte. Quando il composto è ben amalgamato, aggiungere la scorza di limone e mettere sul fornello a fuoco basso, cuocere mescolando con un cucchiaio di legno per una decina di minuti, o finché la crema non si inizierà ad addensare. Versare in quattro coppette e lasciar raffreddare, coprire con la pellicola e riporre nel frigo, dove dovrà restare alcune ore prima di essere consumato.

Potrà essere accompagnato da una salsa alla frutta o da semplice granella di mandorle, di pistacchi, di nocciole.

Biancomangiare

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