La Sorellanza delle Polpette – 1. Le Polpette in Umido

Io e mia sorella siamo differenti. I nostri caratteri sono agli antipodi, anche se all’aspetto un non so cosa di familiare ci tradisce. Abbiamo però un grande passione in comune: le Polpette. Da bambine, quando potevamo scegliere un piatto che la mamma avrebbe cucinato per cena, noi sceglievamo sempre le polpette fritte. Quelle piccole e tonde con una crosticina croccante, che cedeva sotto alla spinta dei denti e rivelava un cuore tenero e gustoso di carne e altri deliziosi ingredienti. Poi ricordo con affetto quelle in umido, derivanti dalla bolognesità della mamma, soffici e saporite, infatti la ricetta della bisnonna Maria è ancora una delle più richieste in casa nostra.

A lungo demonizzate come raccoglitore di avanzi del frigo, finalmente le polpette sono state rivalutate dallo Chef Barbieri, che ha dedicato loro un libro, Polpette che passione, e dai geniali ideatori di Bolpetta, un ristorante bolognese che ha come leitmotiv proprio le gustose palline di carne. Da tempo, mia sorella ed io, siamo impegnate nella ricerca della Polpetta Perfetta, quella che ti fa dire: eccola è Lei, basta cercare, io mi fermo qui. E nel corso degli anni di strada ne abbiamo fatta e di polpette ne abbiamo mangiate parecchie, per questo motivo ho deciso di creare La Sorellanza delle Polpette. La nostra missione è quella di trovare, quindi, la Polpetta Definitiva, ed è davvero un duro lavoro fatto di assaggi, critiche, paragoni, che attualmente ci ha portato, oltre a qualche chilo di troppo, ad avere anche un paio di gustosi indirizzi dove mangiarle e una manciata di ricette testate, per poter ripetere l’esperienza paradisiaca tra le mura domestiche.

La ricetta di cui vi parlo oggi è quella delle Polpette in Umido della mia bisnonna bolognese Maria. Come vi dicevo prima, sono sempre un vero successo. Questo è quello che definirei un vero e proprio comfort food emiliano.

Ingredienti per 2 persone, circa 12 polpette:

350 gr di macinato di vitellone o di vitello

2 cucchiai di pangrattato

un po’ di latte per ammorbidire il pangrattato

1 uovo grande, se fosse piccolo può essere necessario aggiungerne un altro

4-5 cucchiai di Parmigiano Grattugiato (io ho usato il 50 mesi, ma va benissimo anche una stagionatura inferiore)

sale, pepe, un pizzico o due di noce moscata

un po’ di farina per infarinare le polpette

Per la salsa:

una noce di burro

un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

sale

acqua

 

Si inizia preparando la salsa per la cottura delle polpette. In una padella porre il burro, il concentrato di pomodoro, un pizzico di sale e un bicchiere d’acqua. Far amalgamare tutti gli ingredienti a fuoco basso.

Lavorare bene in una ciotola tutti gli ingredienti per le polpette, formare delle palline non troppo grandi, poi passarle nella farina prima di metterle nella padella in cui prima si è preparato il sugo. Cuocerle a fuoco medio 10 minuti poi girarle e cuocerle altri 10 minuti. Il sugo deve essere morbido ed avvolgente, se si dovesse asciugare, aggiungere un altro po’ di acqua calda.

È possibile aggiungere un paio di patate lessate, passate allo schiacciapatate, quando impiattiamo.

 

Mentre preparavo questo post ho pensato di rendere La Sorellanza delle Polpette una serie di episodi, nei quali vi racconterò le ricette e vi svelerò i nostri indirizzi preferiti dove mangiare le polpette migliori. Se avete segnalazioni scrivetemi, accettiamo con piacere i vostri suggerimenti!

 

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