Lo Strudel

Alcuni piatti mi coinvolgono in modo particolare, è una sorta di ossessione buona che mi spinge a scegliere sempre quel particolare piatto dal menù del ristorante per scovare la versione migliore o a sperimentare diverse ricette prima di scegliere quella che farò mia. È una continua ricerca verso la perfezione. Accade principalmente con i dolci, dei quali sono davvero golosa, la zuppa inglese ne è un esempio, non esiste ristorante modenese che non sia stato esaminato dal mio esigente palato, ogni volta che vado a Barcellona mi capita di ordinare sempre la crema catalana, in Alto Adige la stessa cosa si ripete con lo Strudel. Ne ho assaggiati tanti, davvero tanti, ne ho provate differenti versioni, ma ancora nessuna aveva soddisfatto il ricordo che ho di una fetta del mitico dolce gustata in una malga ai piedi delle splendide Tre Cime di Lavaredo. Era stato amore al primo boccone e da quel momento è iniziata la mia ricerca. Come una scienziata ho dato il via alla sperimentazione. Dopo vari tentativi, più o meno riusciti, ho finalmente trovato la ricetta perfetta.

Innanzitutto ci sono tre versioni della pasta con cui realizzare lo Strudel:

  1. la pasta frolla
  2. la pasta sfoglia
  3. la pasta matta

Se devo essere sincera i dolci con la pasta sfoglia non sono proprio i miei preferiti, la pasta matta la trovo un po’ troppo asciutta e neutra, la pasta frolla è decisamente la migliore. Anche per quanto riguarda le mele la scelta è ampia: c’è chi consiglia le golden delicius, ma per me sono troppo dolci, io preferisco le renette, sode e con un retrogusto acidulo che contrasta alla perfezione con il dolce involucro di frolla.

Arrivati a questo punto è tutto in discesa, ogni difficoltà è superata.

Ingredienti:

per la pasta frolla:

125 gr di burro

125 gr di zucchero

1 cucchiaio di latte

1 uovo

250 gr di farina

1 cucchiaino di lievito per dolci vanigliato

1 pizzico di sale

1 pizzico di scorza di limone grattugiata

 

per il ripieno:

600 gr di mele (3 renette)

50 gr di zucchero

50 gr di pane grattugiato abbrustolito in una noce di burro

40 gr di uva sultanina rinvenuta in 2 cucchiai di rum

20 gr di pinoli

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

2 pizzichi di scorza di limone grattugiata

1 uovo per spennellare lo strudel

zucchero a velo vanigliato per decorare

 

Si inizia dalla pasta frolla, impastare velocemente il burro (a temperatura ambiente) lo zucchero e la scorza di limone, aggiungere ora l’uovo, il latte, la farina, il lievito ed lavorare fino ad ottenere una massa liscia ed omogenea. Far riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Sbucciare le mele e tagliarle a fettine, unire lo zucchero, la cannella, la scorza di limone, l’uvetta, i pinoli e il pane grattugiato già tostato nel burro. Mescolare bene il tutto. Scaldare il forno a 180°C. Stendere la pasta in un quadrato di circa 40 x 40 cm e adagiarla su di un foglio di carta forno all’interno di una teglia piuttosto grande, versare il composto di mele e chiudere lo strudel. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto e cuocere nel forno per 35 minuti. Lasciar raffreddare poi spolverizzare con lo zucchero a velo.

La ricetta è tratta dal libro “Cucinare nelle Dolomiti” di H. Gasteiger, G. Wieser, H. Bachmann, Athesia 2002.

 

 

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