Quanto lavoro c’è dentro ad una bottiglia di Lambrusco?

La scorsa settimana ho visitato l’Azienda Agricola Corte Manzini cortemanzini.it . Dopo aver parlato con Enrico Manzini, uno dei titolari, guidando verso casa riflettevo su ciò che mi aveva raccontato dell’Azienda e di tutto l’impegno e la passione e i sacrifici del lavoro in campagna. Allora mi sono chiesta “Ma quanto lavoro c’è dentro ad una bottiglia di Lambrusco?”

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L’Azienda Agricola Corte Manzini si trova a Settecani, nel comune di Castelvetro (MO) nel punto in cui la pianura si incontra con le colline. E’ una realtà tipica del nostro territorio, un’impresa a conduzione familiare dove ogni membro della famiglia occupa un ruolo essenziale nel processo produttivo. Dal 1978, anno di fondazione, il duro lavoro nei campi risulta ancora essere alla base della qualità dei loro vini. Ogni azione nel vigneto è da sempre eseguita a mano, la potatura, il distanziamento dei grappoli e la loro pulitura dalle foglie, il controllo della maturazione, la decisione di dare il via alla vendemmia, la raccolta…  Il contrasto è notevole tra la manualità del lavoro nei vigneti e la modernità dei processi produttivi all’interno della cantina, dove macchinari all’avanguardia permettono di ottenere il miglior risultato possibile dalle uve fatte crescere con tanta dedizione. La tradizione si sposa con l’innovazione, la tecnologia e la campagna si sostengono in una sinergia perfetta. E questo ha permesso all’Azienda Corte Manzini di ottenere premi e riconoscimenti, sia in Italia che all’Estero, per i propri prodotti, primo fra tutti L’Acino, un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Secco, prodotto dai grappoli del vigneto più antico dell’Azienda, ha più di 70 anni, e che ha ovviamente una resa molto bassa ma che dona profumi e sapori unici al prodotto finale. Poi il Bollicine Corte Manzini, uno Spumante di Qualità Rosé Brut ottenuto da uve di Grasparossa con metodo Charmat, perfetto come aperitivo in abbinamento al Prosciutto di Modena; il Diamante, uno Spumante di Qualità Dry perfetto per brindare durante le feste… Sono tanti i vini da loro prodotti, ma tutti in numero limitato di bottiglie, per non far prevalere la quantità a discapito della qualità.

Durante la chiacchierata con Enrico Manzini ho avuto la possibilità di capire che dentro ad un bicchiere di vino, che spesso ingurgitiamo senza troppo riflettere, c’è un lungo e appassionato lavoro di tante persone che si sporcano le mani e i vestiti tutti i giorni in campagna, un lavoro sano che regala sicuramente tante soddisfazioni ma anche impone sacrifici che non tutti saremmo disposti a compiere. Ma è questo che fa la differenza tra un prodotto artigianale ed uno industriale, e la differenza nel bicchiere si sente eccome. Questa qualità deve essere trattata al meglio come succede nella loro cantina, dove la temperatura è stabile e controllata da un condizionatore, per permettere una corretta conservazione delle bottiglie. Quindi, quando torniamo a casa dopo averle acquistate, dobbiamo aver cura di riporle nella stanza più fresca e mantenerle all’interno del cartone, che è un ottimo isolante.

L’Azienda Agricola Corte Manzini non produce solo vini, c’è un ampio frutteto con meli, ciliegi, peschi, inoltre è anche un agriturismo dove poter gustare i piatti della tradizione modenese.

Io solitamente passo presso la loro Cantina per acquistare l’Acino, un lambrusco che si sposa alla perfezione con gnocco e crescentine, lasagne e arrosti.

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