Un Weekend al Maso #1 – Perché scegliere la Vacanza al Maso

Avevo già terminato la stesura del post sul mio soggiorno in un maso Gallo Rosso della Val Venosta, poi mi sono accorta che tardavo un po’ nella pubblicazione, temporeggiavo, mi sembrava mancasse qualcosa, non volevo fosse un solo un resoconto di ciò che avevo fatto e visto, volevo trasmettere qualcosa in più. Improvvisamente mi sono chiesta: perchè scegliere una vacanza al maso invece di trascorrerla in un classico hotel? Cosa ci spinge a soggiornare in casa di una persona che il più delle volte non si conosce? E mentre mi interrogavo su questo ho prenotato una stanza in un maso, sempre in Val Venosta, perchè me ne sono innamorata e voglio imparare a conoscerla più a fondo, e se c’è un modo in cui farlo è proprio alloggiare in un maso a contatto con la famiglia di contadini che mi ospiterà.

Cercando una risposta alle mie domande ho deciso di approfondire la storia delle vacanze in agriturismo e ho scoperto che già nel 1800 gli abitanti di Bolzano e di Merano, per fuggire alla calura estiva, si recavano in alta montagna dove alloggiavano nei masi di parenti e amici oppure affittavano stanze in casa di contadini. Al turismo locale si aggiunse, negli anni ’60 del XX secolo, quello proveniente da paesi nordici, grazie alla costruzione dell’autostrada del Brennero che apriva le porte dell’Alto Adige verso nord. Nei decenni successivi anche gli italiani iniziarono a scoprire la vacanza in agriturismo, anche durante il periodo invernale. Un maso è una tipica costruzione rurale dell’Alto Adige composta da una casa dove alloggia la famiglia di contadini, una stalla ed un fienile, il tutto circondato da terreni adibiti a pascolo per gli animali e coltivazioni.

Gallo Rosso è il marchio creato dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi negli anni ’90, che ha come scopo quello di sostenere lo sviluppo di attività da affiancare a quelle tradizionali del maso, per fare in modo che i contadini non debbano più trascurare la loro attività cercando un secondo lavoro da affiancare a quello nei campi, tenendoli il più vicino possibile alla propria terra e alle proprie radici.  Sono state quindi incentivate attività quali l’alloggio e la ristorazione presso il maso, la vendita di prodotti gastronomici tipici e genuini realizzati con prodotti del maso e, ultimamente, è stato aggiunto anche l’artigianato contadino (sculture in legno, oggetti artistici per la casa e la persona realizzati con materie prime provenienti dal maso).

Cosa spinge quindi le persone a scegliere la vacanza nel maso? Questa è la mia esperienza e credo che le mie sensazioni accomunino molti di voi.

A volte mi sento un po’ lontana dalla realtà, dalle cose concrete, il mio lavoro mi impone di trascorrere molto tempo al computer, sui social media, ho sempre lo smartphone in mano, fotografo, posto… mi rendo conto che tutto ciò spesso mi tiene lontana dalla vita vera, dai rapporti umani. Quando il mese scorso ho trascorso un lungo fine settimana in un maso in Val Venosta mi sono accorta di quanto faremmo bene a spegnere il telefono per qualche ora e a riappropriarci del ritmo naturale della nostra vita. Fare colazione con calma chiacchierando, pedalare tra i frutteti in fiore, interagire con gli animali della fattoria, sedersi davanti ad una tazza di tea e discorrere con delle persone vere, non attraverso uno schermo, andare a dormire immersi nel silenzio e risvegliarsi al suono delle campane, con gli uccellini che cinguettano e il gallo che canta da solista come sottofondo musicale. Credo che sia questo che mi ha spinta a desiderare di tornare di nuovo a trascorrere alcuni giorni in un maso, il contatto con la realtà che purtroppo mi sento di aver in parte perduto. E per far sì che l’esperienza sia ancora più intensa, in alcuni masi è possibile anche collaborare con i contadini, dar loro una mano nelle attività quotidiane. Al maso Inner-Glieshof di Malles e al Egghof di Prato allo Stelvio vengono organizzati corsi di cucina tipica: è possibile imparare a cucinare i canederli, lo strudel, il pane di segale… Uno modo costruttivo per trascorrere un pomeriggio di vacanza. Interagire con i contadini del maso in cui si alloggia è anche uno splendido modo per approfondire la storia e le tradizioni popolari del luogo. Ho scoperto, ad esempio, che esiste una qualità di pera, la Pera Pala, che cresce solo in Val Venosta e che ha numerosi effetti benefici, tanto da venire consigliata da medici e farmacisti come cura per molti mali. La vacanza in un maso dell’Alto Adige è una vacanza vera, lontano da tutto ciò che ci stressa durante l’anno e perfetta in qualunque stagione, non solo in estate. Splendida in autunno quando gli alberi danno il meglio con gli splendidi colori delle foglie secche e nelle osterie contadine si festeggia il Törggelen (usanza tradizionale che prevede di degustare il vino novello accompagnato da castagne e cibi tipici sudtirolesi comodamente seduti attorno al tavolo di una tipica stube in legno), incantevole in inverno quando la neve rende il paesaggio fiabesco, emozionante in primavera quando la terra si risveglia e si possono vedere fiori ovunque si guardi… Credo di avervi convinti, no?

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