Zuppa Inglese al Secondo Nocino – Contest Dolci DiVini

Quando ho letto del Contest Dolci DiVini, promosso dall’Associazione Italiana Food Blogger (www.aifb.it) e da Dolcemente (dolcementepisa.it), ho pensato che fosse fatto apposta per me! Per partecipare è necessario inventare o riproporre una ricetta che contenga tra gli ingredienti caratterizzanti un vino, un liquore o un distillato.

Da tempo meditavo di rielaborare la ricetta tradizionale modenese della Zuppa Inglese sostituendo il Secondo Nocino all’Alchermes. Il Secondo Nocino è un vino liquoroso aromatizzato che si ottiene mettendo le noci precedentemente utilizzate per il Nocino in infusione nel vino bianco secco. Il risultato è meno alcolico del Nocino e si presta perfettamente ad essere usato in pasticceria.

La Zuppa Inglese è uno dei dolci di cui non posso proprio fare a meno, rientra sicuramente nell’Olimpo delle mie preferenze, tutte le volte che provo un ristorante nuovo scorro la carta dei dessert e, se la trovo nella lista, la devo assaggiare. E’ una sorta di test che mi permette di capire se posso tornare a mangiare lì…

La Zuppa Inglese ha il sapore dell’infanzia e, come tutte le cose legate ai ricordi, forse un po’ le mitizzi e risulta davvero difficile riuscire a trovare delle degne concorrenti. Questo è un dolce al cucchiaio che ho provato e riprovato a fare tante volte, con diverse ricette, per riuscire ad ottenere il risultato perfetto; ma la perfezione non esiste, è solo uno stato mentale che ti impedisce di gustarti il risultato di ciò che hai creato. Quindi ho smesso di cercare, ho ripreso la ricetta di famiglia, dove ovviamente gli ingredienti sono indicati con dosi empiriche, come usavano fare le nonne, e l’ho preparata tale e quale, con l’unica innovazione del Secondo Nocino in sostituzione dell’Alchermes. Forse il risultato è meno piacevole agli occhi, il rosa le donava, però la trovo davvero piacevole.

E da quest’anno ogni estate farò sia il Nocino che il suo fratellino minore, come ogni modenese che si rispetti.

 

Ingredienti per 6/8 persone: essendo una ricetta di famiglia, le dosi sono in cucchiai e ho deciso di non convertirle per conservarne il fascino originale.

una confezione di savoiardi (probabilmente non serviranno tutti ma, a seconda della loro dimensione e della forma del/dei contenitore/i che si utilizza/no, la quantità può variare, quindi meglio non farsi trovare impreparati ;-))

 

per lo sciroppo nel quale inzuppare i savoiardi:

200 ml di acqua

200 ml di Secondo Nocino

100 gr di zucchero

 

per la crema gialla:

2 tuorli

2 cucchiai di farina

2 cucchiai di zucchero

2 bicchieri di latte fresco intero (un bicchiere corrisponde a circa 200 ml)

 

per la crema al cioccolato:

2 tuorli

1 cucchiaio e mezzo di farina

2 cucchiai di zucchero

3 cucchiai colmi di cacao amaro

2 bicchieri di latte fresco intero

 

Per prima cosa scegliere lo stampo. Io ho usato uno stampo unico come si usava ai tempi delle nostre nonne, ma, se dovessi darvi un consiglio, è molto meglio scegliere dei contenitori monoporzione, perché le creme rimangono piuttosto morbide (ed è così che voglio che siano) e, una volta che avrete rivoltato il dolce su un piatto da portata, la sua tendenza sarà quella di implodere… meglio delle coppette singole da portare in tavola. Ora che avete scelto il contenitore fate le prove di quanti savoiardi vi servono e come preferite disporli. Nel frattempo preparate uno sciroppo bollendo lo zucchero nell’acqua finché non sarà completamente sciolto, spegnere il fornello, aggiungere il Secondo Nocino e lasciar raffreddare. Intingere poi i savoiardi nello sciroppo e disporli nello stampo.

Preparare la crema gialla sbattendo i tuorli con lo zucchero in un tegame, aggiungere poi la farina e un poco alla volta il latte, facendo attenzione a non lasciare grumi. Cuocere sul fuoco basso, mescolando continuamente fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza. Versare la crema nello stampo. Seguendo lo stesso procedimento preparare la crema al cioccolato e versarla lentamente sopra a quella gialla all’interno dello stampo. Coprire poi con altri savoiardi imbevuti di sciroppo. Lasciar raffreddare e mettere in frigo per alcune ore prima di servire.

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